Comportamento del Gatto

Perchè il Gatto Soffia: Perché lo Fanno e Come Comportarsi, 7 consigli pratici

gatto che soffia
🔄 Articolo aggiornato
Questo contenuto è stato aggiornato l’ultima volta il 30 Dicembre 2025 per garantire informazioni sempre attuali e affidabili.

Perché il gatto soffia? Tutte le cause e come comportarsi

Tutti almeno una volta abbiamo visto un gatto soffiare.
Per molti può sembrare un gesto buffo o divertente, ma per il gatto non lo è affatto.

Il soffio è un segnale di avvertimento molto chiaro, e imparare a capirlo è fondamentale per rispettare il gatto ed evitare situazioni spiacevoli.
In questo articolo scoprirai perché il gatto soffia, cosa significa davvero questo comportamento e come comportarti nel modo corretto.

perchè il gatto soffia

Perché i gatti soffiano? È il contrario di ciò che molti pensano

Il gatto soffia quasi sempre per dirti:
“Fermati. Stammi alla larga.”

Molti lo interpretano come aggressività, ma in realtà è un comportamento difensivo, non offensivo.
Il gatto che soffia non vuole attaccare, vuole evitare il conflitto. Tuttavia, se ignorato o costretto, potrebbe difendersi con graffi o morsi.

Un esempio tipico è la gatta con i cuccioli: se ti avvicini troppo, soffierà per proteggere la sua prole. Non è cattiveria, è istinto.

Vediamo ora le cause più comuni.


1. Il gatto soffia perché prova dolore

Se un gatto soffia quando lo tocchi, potrebbero esserci due motivi:

  • si sente minacciato

  • sta provando dolore

Osserva il suo comportamento:

  • soffia solo una volta o lo fa ogni volta che lo accarezzi?

  • evita il contatto?

  • si muove in modo strano?

Se il soffio è ricorrente, non insistere e contatta il veterinario. Potrebbe trattarsi di:

  • dolore articolare

  • infiammazioni

  • ferite interne

  • problemi dentali

2. Il gatto soffia perché non riconosce l’odore

I gatti riconoscono persone e animali soprattutto tramite l’olfatto.

Può succedere, ad esempio, quando:

  • un gatto torna dal veterinario

  • una persona è stata assente per molto tempo

L’odore “diverso” genera diffidenza, e il soffio è una risposta normale.

Cosa fare

  • non forzare il contatto

  • lascia che il gatto si riabitui gradualmente

  • separa temporaneamente due gatti se necessario

3. Il gatto soffia mentre gioca

Nei gattini, il soffio può comparire durante il gioco.
In questo caso è:

  • breve

  • poco intenso

  • accompagnato da movimenti giocosi

⚠️ Attenzione però:
non incoraggiare morsi o graffi usando mani e piedi come gioco. Crescendo, il comportamento potrebbe diventare problematico.

Meglio usare giochi interattivi:

  • bacchette con piume

  • giochi interattivi

  • palline o topini

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4. Perché il gatto soffia al padrone o a uno sconosciuto

Se un gatto soffia a una persona che cerca di toccarlo, significa che:

  • non si sente al sicuro

  • non conosce quella persona

  • ha avuto esperienze negative in passato

Un gatto non ama essere forzato. Il soffio è un chiaro “no”.

Dagli spazio, lascia che sia lui a decidere quando avvicinarsi.


5. Perché il gatto soffia a un nuovo gattino

I gatti sono territoriali e abitudinari.
L’arrivo di un nuovo animale è spesso vissuto come un’invasione.

Il soffio in questo caso è normalissimo.

Strategia corretta

  1. separazione iniziale

  2. abituazione agli odori

  3. contatto visivo controllato

  4. incontro graduale

Con pazienza, nella maggior parte dei casi, la convivenza si stabilizza.

6. Il gatto soffia perché è stressato

Traslochi, cambiamenti, nuovi animali, tensioni in casa…
Il gatto è molto sensibile allo stress.

Segnali tipici:

  • soffia “senza motivo apparente”

  • si nasconde

  • cambia comportamento

Come aiutarlo

  • dedicagli tempo (anche 20 minuti al giorno fanno la differenza)

  • crea un ambiente stimolante (tiragraffi, mensole, giochi)

  • usa diffusori di feromoni nei momenti delicati, il più conosciuto è Feliway, ne parliamo in questo articolo Feliway cos’è e come funziona.

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7. Un gatto appena adottato soffia: è normale?

Sì.
Un gatto appena adottato ha bisogno di tempo per sentirsi al sicuro.

Non forzare:

  • coccole

  • contatti

  • attenzioni eccessive

Lascia che sia lui a fare il primo passo. La fiducia arriverà. per aiutarlo ad abituarsi puoi giocare con lui (senza spaventarlo), creare un ambiente stimolante e utilizzare almeno per un periodo un diffusore di Feromoni.

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Cosa fare quando il gatto soffia

La risposta è semplice:

👉 Rispettarlo.

Se il gatto soffia, sta comunicando un disagio. Ignorarlo peggiora la situazione.

Unica eccezione

Se sospetti dolore o ferite, porta il gatto dal veterinario.
In quel caso:

  • mantieni la calma

  • usa un asciugamano per proteggerlo

  • muoviti con estrema delicatezza


In conclusione

Il gatto non soffia senza motivo.
Ogni soffio è un messaggio chiaro che va ascoltato.

Capire perché il gatto soffia ti permette di:

  • rispettarlo

  • evitare incidenti

  • migliorare il rapporto con lui

Se vuoi, raccontaci nei commenti quando e perché il tuo gatto soffia: condividere esperienze aiuta tutta la community 🐾💛

Roby

5 Commenti

  • Ho letto questo articolo nella speranza di capire perché il nuovo gatto che ho preso soffia ma non ho trovato risposta….mi spiego meglio, è un gattino di 2 mesi recuperato x strada dopo 7 ore mentre faceva dentro e fuori dal motore delle macchine…riuscito. prenderlo l ho portato a casa e l ho dovuto mettere in bagno poiché ho altri gatti e nel frattempo ho messo un feliway in bagno x calmarlo e uno Friends in sala x abituare gli altri miei due gatti all’idea di un nuovo arrivato…ora il problema è che dopo 3 gior i di stretto contatto con lui,di progressi ne ha fatti tanti,addirittura oggi mi ha fatto le fusa dopo che gli ho passato una spazzolina…il primo giorno non potevo avvicinarmi perché chiaramente impaurito e anche dolorante (portato dal vet e scoperto che ha parassiti e coccidi che ho iniziato a curare subito),poi ha iniziato a mangiare umido,poi croccantini,si fa accarezzare e coccolare,ha iniziato a giocare prima con un bastoncino ,poi con pallina e ora anche con le mie mani ..tutto questo in alternanza a momenti di soffi…non capisco perché…non faccio nulla,un secondo prima mi si era messo accoccolato sulle gambe(sempre rigorosamente in bagno)e faceva le fusa…lo lascio lì,esco dal bagno…torno dopo 5 minuti che miagolava…lo trovo dentro la sua cuccetta ,e mi soffia…poi non fa altro pero5almeno un soffio lo deve fare…sta cosa mi dà i matti…

    • Ciao Francesca, se il gattino ha appreso questo comportamento, per difendersi nel periodo che ha trascorso in vagabondaggio, devi attendere ancora diversi giorni.
      Rinforza i suoi comportamenti positivi, vedrai che tra qualche tempo non lo farà più. Tienici aggiornata!

    • Ciao a tutti,
      ci scusiamo per non aver risposto prima a questo commento di Francesca: stiamo recuperando le domande lasciate negli anni passati e cogliamo l’occasione per chiarire situazioni che, ancora oggi, capitano molto spesso. Con la nuova gestione del blog, sarò io – Mira, consulente felina – a rispondere e approfondire questi casi 🐾

      Quello descritto qui sopra è un esempio molto tipico di gattino traumatizzato: un cucciolo recuperato dalla strada, spaventato, con problemi di salute iniziali e inserito in un ambiente nuovo.

      👉 I soffi alternati a momenti di affetto (fusa, coccole, gioco) non sono una contraddizione, ma un comportamento normale in questi casi.

      Succede perché:

      il gattino ha imparato a soffiare come meccanismo di difesa

      lo stress vissuto in strada non si “spegne” subito

      anche quando inizia a fidarsi, può avere ricadute emotive improvvise

      Molti gatti, soprattutto nei primi giorni o settimane dall’adozione, soffiano senza poi attaccare: è un modo per dire “sono ancora insicuro, dammi un attimo”.

      💡 Cosa fare in questi casi (consiglio valido ancora oggi):

      non punire mai il soffio

      non forzare il contatto fisico

      rispettare i momenti di ritiro

      rinforzare solo i comportamenti positivi

      mantenere una routine prevedibile

      L’uso dei feromoni ambientali, come nel caso descritto, è corretto e spesso molto utile, ma va sempre affiancato al tempo e alla pazienza.

      👉 Nella grande maggioranza dei casi, con il passare dei giorni o delle settimane, questi soffi diminuiscono fino a scomparire del tutto.

      Questo commento resta una testimonianza importante: ricorda a tutti che fiducia e adattamento nei gatti non sono lineari, ma fatti di piccoli passi avanti… e qualche esitazione.

      Un passo alla volta 🐱
      Mira – consulente felina di GattiChePassione

  • Ho 2 gatti….. Uno non sta bene ed è stato ricoverato…. Al ritorno a casa ancora convalescente quello in casa continua a soffiargli contro…. Come posso fare???? Sono disperata…. Sta diventando molto problematica gestire la situazione

    • Ciao Sonia
      ci scusiamo per non aver risposto prima a questo commento: stiamo recuperando le domande lasciate negli anni passati e vogliamo trasformarle in risposte utili anche per chi oggi si trova nella stessa situazione. Con la nuova gestione del blog, sarò io – Mira, consulente felina – a rispondere 🐾

      Quella descritta qui è una situazione molto frequente e spesso sottovalutata:
      👉 il gatto ricoverato, una volta tornato a casa, “non viene riconosciuto” dall’altro gatto.

      Il motivo principale non è gelosia, ma odore.

      Durante il ricovero:

      il gatto assorbe odori di ambulatorio, farmaci, disinfettanti

      perde temporaneamente il suo “odore di casa”

      l’altro gatto lo percepisce come un estraneo

      Il soffio, in questo caso, è un comportamento difensivo, non cattiveria.

      💡 Cosa fare in queste situazioni:

      separare temporaneamente i due gatti, soprattutto se uno è ancora convalescente

      evitare contatti forzati

      scambiare oggetti con l’odore (coperte, cucce) per favorire il riconoscimento

      utilizzare feromoni ambientali per ridurre la tensione

      procedere con reintroduzione graduale, come se fosse un nuovo arrivo

      ⚠️ È fondamentale proteggere il gatto che è stato ricoverato, perché stress e aggressività possono rallentare la guarigione.

      Nella maggior parte dei casi, con il passare dei giorni, l’odore si normalizza e i rapporti tornano alla calma. Serve solo tempo, pazienza e gestione corretta.

      Questo commento resta prezioso perché dimostra quanto sia importante non sottovalutare i cambiamenti olfattivi nei gatti, soprattutto dopo cure veterinarie.

      Un abbraccio a chi sta vivendo questa situazione 💙
      Mira – consulente felina di GattiChePassione

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