Come educare un gatto

Richiamo per gatti: funziona davvero?

richiamo per gatti con fischietto

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Abbiamo revisionato questa guida per includere gli ultimi studi scientifici sull’udito felino e i metodi di addestramento più efficaci e sicuri.

Ecco un piccolo segreto: i gatti amano giocare. Ma possono essere un po’ capricciosi e questo significa che a volte è necessario dare loro qualcosa in più per attirare la loro attenzione. Il suono giusto potrebbe fare la differenza tra il gatto che vi ignora e quello che risponde immediatamente quando viene chiamato. Ecco perché abbiamo messo insieme questa guida sul richiamo per gatti, con una spiegazione di come funziona e alcuni ottimi consigli per ottenere rapidamente dei risultati!

Richiamo per gatti: perché a volte sembra così impossibile?

La prima cosa da capire quando si cerca di richiamare un gatto è che i felini hanno una psicologia molto diversa rispetto a quella dei cani. Questo può essere frustrante per i proprietari che portano regolarmente a spasso i loro gatti o li fanno uscire in giardino e desiderano richiamarli a sé in sicurezza.

Il motivo principale per il quale il richiamo per gatti spesso non funziona inizialmente si riassume in questi punti:

  • Mancata associazione del nome: I gatti non associano naturalmente il loro nome a un’azione specifica come “ritornare” o “avvicinarsi”. Di conseguenza, potrebbero ignorarvi anche se gridate il loro nome a squarciagola.
  • Assenza di un addestramento specifico: Molti proprietari provano a usare comandi vocali generici come “Qui Kitty” o “Vieni qui bello”, scoprendo che non funzionano perché non sono parole associate al rientro in casa o a una ricompensa attraente.

Pensate a quanto spesso usiamo frasi generiche nel quotidiano come “bravo ragazzo” o “bello mio”: per il micio sono solo rumori di fondo. Fortunatamente, esistono tecniche e strumenti efficaci per ovviare a questo problema e farsi ascoltare.

Come richiamare un gatto: due metodi semplici ed efficaci

Ci sono molti modi per attuare il richiamo per gatti, a seconda del suo temperamento e della sua personalità. Di seguito esploriamo i due metodi più semplici, pratici e scientificamente testati da provare subito con il tuo gatto.

1. Il metodo del fischietto o del clicker (Consigliato)

Ricordate che la chiave del successo nel richiamo per gatti è usare una ricompensa immediata per formare un’associazione positiva e istantanea con il suono emesso. Questo processo si attiva associando il suono al cibo umido, a snack irresistibili o ai giocattoli che il gatto ama di più.

Ad esempio, se il vostro gatto ama i dolcetti, ogni volta che utilizzate il fischietto o fate “clic”, dategli subito dopo il premio. Con il tempo e la ripetizione, imparerà a correre verso di voi non appena sentirà quel suono specifico, sapendo che lo attende qualcosa di squisito!

Il fischietto è un ottimo modo per addestrare il gatto a venire quando viene chiamato ed è anche utilissimo per attirare la sua attenzione se si nasconde in punti difficili da raggiungere, come sotto un divano o un tavolo.

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2. Usare correttamente la voce

Potete ottenere ottimi risultati anche usando la sola voce, purché siate coerenti e non cambiate continuamente le parole d’ordine (evitate di alternare formule come “vieni qui” o “vieni qui gattino”). La coerenza della frequenza vocale aiuta l’animale a capire esattamente quando deve prestare attenzione.

Una formula vincente consiste nel pronunciare chiaramente la frase: “Vieni qui, [Nome del tuo gatto]”. Prova a utilizzare questa tecnica quando il micio è abbastanza vicino a te, offrendo subito un rinforzo positivo (uno snack o una carezza) non appena si gira verso di te o accenna ad avvicinarsi.

Gradualmente, allontanati dal gatto sempre di più e continua con questo esercizio a distanze maggiori, premiando ogni volta il suo riavvicinarsi. In pochi giorni il tuo micio avrà associato il suono della tua voce e della frase a un comando di richiamo positivo. Se noti che non risponde bene agli stimoli vocali, il fischietto rimane la scelta raccomandata.

Ma il gatto ci sta ascoltando davvero? La scienza dell’udito felino

Spesso pensiamo che il gatto ci ignori per puro dispetto. In realtà, la biologia ci spiega che i felini sono tarati su frequenze sonore molto diverse dalle nostre. Il gatto è in grado di sentire suoni estremamente acuti, molto più di quanto riesca a fare l’uomo o persino il cane. Proprio per questa spiccata sensibilità alle alte frequenze, i gatti rispondono con molta più facilità e prontezza ai fischi acuti rispetto alle tonalità basse delle voci umane.

Uno studio scientifico pubblicato dai ricercatori dell’Università di Lincoln, in Inghilterra, ha rilevato che i gatti sono in grado di percepire frequenze sonore fino a 65 kHz. Si tratta di circa 20 kHz in più rispetto alla soglia uditiva degli esseri umani e ben il doppio rispetto a quella dei cani. Questa straordinaria capacità evolutiva rende strumenti come il fischietto un accessorio indispensabile e incredibilmente efficace per il richiamo dei gatti domestici.

Provaci e riprovaci con pazienza

Come ben sai, i gatti sono animali indipendenti e l’addestramento richiede costanza e sessioni brevi ma ripetute nel tempo. Tuttavia, ne vale assolutamente la pena. Essere in grado di richiamarli quando scappano o si allontanano troppo vi darà un profondo senso di controllo e sicurezza nella gestione del vostro micio, aiutandolo al contempo a proteggersi da automobili, predatori o altri gravi pericoli presenti nell’ambiente circostante.

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E il tuo micio ti ascolta quando lo chiami?

Ogni gatto ha la sua personalità: c’è chi corre al primo fischio e chi fa finta di niente! Tu hai mai provato a usare un clicker o un richiamo vocale particolare?

Raccontaci la tua esperienza nei commenti qui sotto, siamo curiosi di conoscerla!

Roby

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