Aggiornato il 3 Luglio 2026
Abbiamo completamente revisionato questa guida dedicata al Gatto Orientale, correggendo i dati sull’aspettativa di vita, ottimizzando le tabelle dei pesi e migliorando i consigli sull’alimentazione e l’idratazione per questa splendida razza.
Il Gatto Orientale non è né più né meno che un Siamese caratterizzato da un colore del mantello completamente uniforme. Di conseguenza, riprende intatte tutte le sue tipiche caratteristiche comportamentali. Si tratta di un micio estremamente loquace, ma al tempo stesso molto dolce e tenero, anche se le sfumature del suo carattere possono variare da esemplare a esemplare. Sa essere testardo e talvolta un po’ capriccioso, ma la sua cura è semplicissima e la sua salute ottima (soffre solo un pochino il freddo). Chiede solo una cosa imprescindibile: la presenza costante del suo padrone al suo fianco.
| Caratteristica | Valore |
|---|---|
| Tipo di Pelo | Medio-corto |
| Origine | Asia |
| Perdita di Pelo | Poca |
| Carattere | Affettuoso, loquace, possessivo |
Peso e Altezza dell’Orientale
| Sesso | Peso | Altezza (media) |
|---|---|---|
| Femmina | Da 2 kg a 5 kg | Circa 30 cm |
| Maschio | Da 3 kg a 6 kg | Circa 30 cm |
Immagine del Gatto Orientale
Storia della razza Orientale
L’introduzione dell’Orientale in Gran Bretagna risale alla fine dell’Ottocento, quando alcuni diplomatici inglesi di ritorno dall’Asia portarono con sé questi affascinanti felini esotici, destinandoli ai salotti della borghesia dell’epoca.
Inizialmente, però, gli Orientali ebbero poca fortuna, oscurati dalla crescente popolarità dei Siamesi. La vera svolta avvenne intorno al 1950: in quegli anni, l’allevatrice britannica Pat Turner iniziò a lavorare per dare vita a un gatto con la morfologia del Siamese, ma dal manto interamente color cioccolato (razza che prese il nome di “L’Avana”). Successivamente si decise di selezionare anche una variante totalmente bianca. È proprio a partire da questo nucleo che si è sviluppata la razza del Gatto Orientale così come la conosciamo oggi: un Siamese a tinta unita a tutti gli effetti.
Com’è fatto fisicamente il Gatto Orientale
- Il corpo: Non sorprende che l’Orientale presenti una struttura fisica tipicamente “orientale”, ovvero un corpo lungo, tubolare, di medie dimensioni e sorprendentemente denso e pesante quando viene preso in braccio. La sua muscolatura è elastica e tonica: maneggiandolo si ha subito la percezione del corpo scattante di un vero atleta.
- Il pelo: Il mantello è cortissimo, caratteristica principale che lo differenzia dal Mandarino (noto anche come Giavanese). Il pelo è finissimo, lucido e ben aderente al corpo, regalando al tatto una consistenza piacevolmente setosa.
- Il colore: Lo standard di razza ammette esclusivamente mantelli uniformi o con pattern specifici, ma categoricamente non colorpoint (caratteristica invece riservata al Siamese), né con il motivo seppia tipico del Sacro di Birmania, o il motivo mink associato al Tonkinese. Fatte salve queste eccezioni, tutte le altre colorazioni sono ammesse. Da notare che leggere marcature “tabby” (striature) sono tollerate sui fianchi dei cuccioli e dei giovani adulti.
- La testa: Ha una caratteristica forma a cuneo (triangolare), di medie dimensioni e allungata. La fronte e il cranio si presentano leggermente arrotondati.
- Gli occhi: Sono di media grandezza, ben tagliati a mandorla e orientati obliquamente verso il naso. Il colore deve essere del verde più intenso e limpido possibile. Gli occhi azzurri o impari (eterocromi) sono tollerati solo negli esemplari bianchi o con pezzature bianche (particolor).
- Le orecchie: Grandi, decisamente larghe alla base e ben distanziate tra loro, prolungano idealmente le linee del triangolo della testa.
- La coda: Lunga e sottile fin dalla base, si assottiglia ulteriormente verso l’estremità terminando a punta, ricordando la forma di una frusta.
Comportamento e carattere
Il temperamento dell’Orientale rispecchia fedelmente quello del Siamese. Di conseguenza, chi ama il Siamese non potrà che adorare l’Orientale. È un gatto molto possessivo e sviluppa un attaccamento morboso verso il suo umano di riferimento. Dimostra una spiccata intelligenza e mantiene una fiera indipendenza di fondo, pur manifestando una totale avversione verso la solitudine.
Ha il classico comportamento da “gatto-cane”: non esita a seguire il padrone in ogni singola stanza della casa, monitorando qualsiasi attività. Sebbene il suo umore possa talvolta rivelarsi capriccioso o lunatico, se cresciuto in un ambiente sereno e stimolante si dimostrerà un compagno straordinariamente tenero, affettuoso e particolarmente loquace (adora letteralmente “chiacchierare” con la sua voce profonda). Non ha una grande propensione ad accettare l’autorità diretta, poiché possiede una personalità forte e testarda.
Di cosa hanno bisogno i gatti orientali per vivere bene?
Che si tratti di un appartamento o di una casa con giardino, l’Orientale si adatta bene, purché non venga lasciato isolato. È un felino energico che ha assoluto bisogno di spazi adeguati per correre, saltare ed esprimere la sua vivacità. La chiave della sua felicità risiede interamente nella presenza del suo padrone.
Per garantirgli una qualità di vita ottimale, è essenziale arricchire l’ambiente con gli accessori giusti: adora dominare il territorio dall’alto, perciò un tiragraffi a colonna alta con ripiani sarà una scelta eccellente. Inoltre, essendo piuttosto freddoloso, apprezzerà immensamente cucce posizionate in angoli caldi della casa, vicino a termosifoni o caminetti.
Com’è la salute del gatto Orientale?
Nel complesso l’Orientale gode di un’ottima salute e non presenta particolari criticità. Tuttavia, esattamente come il Siamese, il Gatto Orientale può mostrare una certa predisposizione verso i disturbi delle vie urinarie; per questo motivo è fondamentale stimolarlo a bere con regolarità. A livello ereditario, la razza può essere occasionalmente soggetta ad alcune patologie cardiache, epatiche o polmonari.
È fondamentale seguire il regolare piano vaccinale contro rabbia per il Gatto Orientale (se necessaria), tifo, leucosi e corizza. Ricorda infine che, a causa del sottopelo quasi inesistente e del pelo cortissimo, soffre molto le correnti d’aria e le rigide temperature invernali.
Aspettativa di vita
L’aspettativa di vita media di un gatto Orientale è compresa **tra i 12 e i 15 anni**.
Cura e igiene
La toelettatura del Gatto Orientale richiede pochissimo sforzo. Grazie al suo mantello estremamente corto, molto spesso sono sufficienti le semplici carezze quotidiane per rimuovere i peli morti. Una spazzolatura leggera effettuata una volta ogni due settimane basterà a mantenere il manto lucido e in salute, senza rischiare di rovinare la texture del pelo.
Al di là di questo, non è un gatto dalle esigenze complesse. Si consiglia semplicemente al padrone di controllare periodicamente lo stato degli occhi e delle orecchie per prevenire l’insorgenza di fastidiose infezioni, in particolar modo durante i mesi freddi.
Quanto costa un gatto Orientale
Il prezzo di acquisto di un gatto Orientale presso un allevamento certificato varia generalmente tra i 600€ e i 1500€, a seconda della genealogia e dell’esemplare.
Il budget annuo da preventivare per la gestione ordinaria e le cure di base si attesta invece tra i 300€ e i 400€.
Cosa mangia un Orientale
L’Orientale è un inguaribile buongustaio, dotato di un appetito formidabile che lo spingerebbe a mangiare qualsiasi cosa si trovi davanti: è importante non cedere ai suoi sguardi e razionare correttamente il cibo per evitare il sovrappeso. Avendo uno stomaco talvolta delicato, è bene orientarsi su alimenti di alta qualità che favoriscano una perfetta digestione del tuo gatto orientale.
Una dieta ideale può basarsi sull’alternanza di carni magre, verdure fresche e fonti di carboidrati controllate, sebbene si adatti benissimo anche a una dieta esclusiva a base di crocchette premium per gatti.

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- Intestino e cuore: 45% di carni con inulina, biotina e taurina.
- Cruelty Free: Prodotto senza test invasivi sugli animali.
Infine, l’aspetto idratazione: per via della sua salute urinaria, deve sempre avere a disposizione acqua fresca, pulita e costantemente rinnovata, idealmente erogata da una fontanella per gatti che lo stimoli a bere più spesso.


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